ASL 1 - Avezzano Sulmona L'Aquila

Tumori della Mammella

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Tumori della Mammella


I programmi di screening per la prevenzione e la diagnosi precoce di questi tumori rappresentano l’elemento centrale di prevenzione.
La diagnosi precoce di tumore o di lesione pre-tumorale, possibile proprio grazie ai controlli periodici previsti dai programmi di screening, permette di intervenire con tempestività assicurando le cure necessarie rendendo possibile la guarigione.
Gli esami di screening (mammografia per la mammella) sono proposti alle donne che si trovano nelle fasce di età a più alto rischio.

  • La mammografia è proposta ogni due anni alle donne dai 50 ai 69 anni; 

I programmi sono gratuiti, garantiscono la qualità e la continuità del percorso diagnostico e terapeutico.
 

Rispondi con tempestiva fiducia all’invito della ASL ad eseguire la mammografia.
Per ulteriori informazioni e risposte a domande specifiche richiedi il depliant al tuo medico di fiducia o al tuo farmacista.

 

LA MAMMOGRAFIA

CHE COS'E' LA MAMMOGRAFIA

La mammografia è un esame radiologico della mammella ed è il più efficace per diagnosticare precocemente i tumori al seno.

 

PERCHÉ SOTTOPORSI A QUESTO ESAME?Perché permette di individuare eventuali lesioni di piccole dimensioni, ancor prima che le si possa sentire al tatto.
A CHE ETÀ E CON QUALE FREQUENZA SI FA LA MAMMOGRAFIA?Con una lettera spedita a domicilio dalla ASL, la mammografia viene proposta ogni due anni alle donne dai 50 ai 69 anni.
LA MAMMOGRAFIA È DOLOROSA O PERICOLOSA?Poiché per eseguire bene l’esame bisogna comprimere le mammelle, alcune donne provano un certo fastidio, che però dura solo pochi attimi. La quantità di raggi X utilizzati è molto bassa grazie ad apparecchiature moderne controllate costantemente.
Quindi, i rischi ipotetici sono trascurabili e, in ogni caso, di gran lunga inferiori ai vantaggi della prevenzione.
COME E IN QUALI TEMPI VIENE COMUNICATO L’ESITO?
CHE SUCCEDE SE IL RISULTATO MOSTRA ALTERAZIONI O È DUBBIO?
La mammografia viene valutata separatamente da due medici radiologi per garantire una maggior accuratezza nella diagnosi. Questa doppia valutazione può allungare i tempi di risposta.
Se l’esito è negativo, se cioè la mammografia non evidenzia problemi, la risposta deve comunque essere comunicata per lettera.
Se la mammografia fornisce un esito positivo o dubbio, la donna viene contattata telefonicamente per eseguire gli accertamenti diagnostici necessari e per programmare le eventuali cure, sempre a titolo completamente gratuito.
QUALI SONO I LIMITI DELLA MAMMOGRAFIA?La mammografia, come tutte le tecniche diagnostiche, ha limiti legati alla metodica stessa, per difficoltà di interpretazione delle caratteristiche del tessuto della mammella o perché la lesione è talmente piccola da non essere riconoscibile dal mammografo.
È raro (circa 1 donna ogni 1.500 che fanno la mammografia), ma è possibile che, dopo una mammografia dall’esito negativo e prima del controllo successivo, si possa sviluppare un “tumore di intervallo”.
È dunque molto importante, per ogni donna, prestare attenzione ad eventuali cambiamenti del seno nell’intervallo di tempo tra due esami mammografici e riferirli tempestivamente al proprio medico di fiducia. È anche possibile che con la mammografia si scoprano tumori molto piccoli ma a lenta crescita (circa il 10%) che, anche se non diagnosticati, non avrebbero causato problemi per la salute della donna; questo fenomeno, chiamato “sovradiagnosi”, è purtroppo inevitabile poiché non abbiamo tecniche che permettano di distinguere fin dall’inizio quali tumori progrediscono e quali no.

I programmi di screening per la prevenzione e la diagnosi precoce dei tumori della mammella rappresentano un elemento centrale dell’attività di prevenzione delle malattie.

Come dimostrano studi clinici e statistiche nazionali e internazionali, la diagnosi precoce di tumore o di lesione pre-tumorale, possibile proprio grazie ai controlli periodici previsti dai programmi di screening, permette di intervenire con tempestività con le cure necessarie e di ottenere quindi buone prognosi.
Gli esami di screening (mammografia per la mammella) sono proposti alle donne che si trovano nelle fasce di età in cui è più alto il rischio di ammalarsi di questi tumori. Consentono una diagnosi precoce e, grazie a questa, di intervenire tempestivamente con le cure necessarie.
La mammografia è proposta ogni due anni alle donne dai 50 ai 69 anni.
I programmi sono gratuiti, garantiscono la qualità e la continuità del percorso di diagnosi e delle eventuali cure favorendo, quando è necessario intervenire, trattamenti chirurgici conservativi.

 


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