ASL 1 - Avezzano Sulmona L'Aquila

Tumori del Collo dell'Utero e della Mammella

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Tumori del Collo dell'Utero e della Mammella

Tumori Utero e Mammella

I programmi di screening per la prevenzione e la diagnosi precoce di questi tumori rappresentano l’elemento centrale di prevenzione.
La diagnosi precoce di tumore o di lesione pre-tumorale, possibile proprio grazie ai controlli periodici previsti dai programmi di screening, permette di intervenire con tempestività assicurando le cure necessarie rendendo possibile la guarigione.
Gli esami di screening (pap-test ed HPV test per il collo dell’utero, mammografia per la mammella) sono proposti alle donne che si trovano nelle fasce di età a più alto rischio.

  • l pap-test è proposto ogni tre anni alle donne dai 25 ai 29 anni; 
  • Il test HPV è proposto ogni 5 anni alle donne dai 30 ai 64 anni;
  • La mammografia è proposta ogni due anni alle donne dai 50 ai 69 anni; 

I programmi sono gratuiti, garantiscono la qualità e la continuità del percorso diagnostico e terapeutico.

Rispondi con tempestiva fiducia all’invito della ASL ad eseguire la mammografia, il test HPV o il pap-test.
Per ulteriori informazioni e risposte a domande specifiche richiedi il depliant al tuo medico di fiducia o al tuo farmacista.

 

LA MAMMOGRAFIA

CHE COS'E' LA MAMMOGRAFIA

La mammografia è un esame radiologico della mammella ed è il più efficace per diagnosticare precocemente i tumori al seno.

 

PERCHÉ SOTTOPORSI A QUESTO ESAME?Perché permette di individuare eventuali lesioni di piccole dimensioni, ancor prima che le si possa sentire al tatto.
A CHE ETÀ E CON QUALE FREQUENZA SI FA LA MAMMOGRAFIA?Con una lettera spedita a domicilio dalla ASL, la mammografia viene proposta ogni due anni alle donne dai 50 ai 69 anni.
LA MAMMOGRAFIA È DOLOROSA O PERICOLOSA?Poiché per eseguire bene l’esame bisogna comprimere le mammelle, alcune donne provano un certo fastidio, che però dura solo pochi attimi. La quantità di raggi X utilizzati è molto bassa grazie ad apparecchiature moderne controllate costantemente.
Quindi, i rischi ipotetici sono trascurabili e, in ogni caso, di gran lunga inferiori ai vantaggi della prevenzione.
COME E IN QUALI TEMPI VIENE COMUNICATO L’ESITO?
CHE SUCCEDE SE IL RISULTATO MOSTRA ALTERAZIONI O È DUBBIO?
La mammografia viene valutata separatamente da due medici radiologi per garantire una maggior accuratezza nella diagnosi. Questa doppia valutazione può allungare i tempi di risposta.
Se l’esito è negativo, se cioè la mammografia non evidenzia problemi, la risposta deve comunque essere comunicata per lettera.
Se la mammografia fornisce un esito positivo o dubbio, la donna viene contattata telefonicamente per eseguire gli accertamenti diagnostici necessari e per programmare le eventuali cure, sempre a titolo completamente gratuito.
QUALI SONO I LIMITI DELLA MAMMOGRAFIA?La mammografia, come tutte le tecniche diagnostiche, ha limiti legati alla metodica stessa, per difficoltà di interpretazione delle caratteristiche del tessuto della mammella o perché la lesione è talmente piccola da non essere riconoscibile dal mammografo.
È raro (circa 1 donna ogni 1.500 che fanno la mammografia), ma è possibile che, dopo una mammografia dall’esito negativo e prima del controllo successivo, si possa sviluppare un “tumore di intervallo”.
È dunque molto importante, per ogni donna, prestare attenzione ad eventuali cambiamenti del seno nell’intervallo di tempo tra due esami mammografici e riferirli tempestivamente al proprio medico di fiducia. È anche possibile che con la mammografia si scoprano tumori molto piccoli ma a lenta crescita (circa il 10%) che, anche se non diagnosticati, non avrebbero causato problemi per la salute della donna; questo fenomeno, chiamato “sovradiagnosi”, è purtroppo inevitabile poiché non abbiamo tecniche che permettano di distinguere fin dall’inizio quali tumori progrediscono e quali no.

IL PAP-TEST

CHE COS’È IL PAP-TEST?Il pap-test è un esame citologico molto utile per diagnosticare precocemente il tumore e le lesioni pre-tumorali della cervice uterina.
Consiste in una delicata raccolta di cellule dal collo dell’utero con una spatola e uno spazzolino; il materiale viene “strisciato” su un vetrino e successivamente analizzato al microscopio.
PERCHÈ SOTTOPORSI A QUESTO ESAME?Il tumore del collo dell’utero si sviluppa molto lentamente e non è riconoscibile con una normale visita ginecologica. Non dà segno della sua presenza per molto tempo ma diventa pericoloso se non viene individuato e curato precocemente.
A CHE ETÀ E CON QUALE FREQUENZA SI FA IL PAP-TEST?Tutte le donne dai 25 ai 29 anni vengono invitate ad effettuare l’esame ogni tre anni con una lettera spedita a domicilio dalla ASL.
IL PAP-TEST È DOLOROSO O PERICOLOSO?Il pap-test non è doloroso e non è in alcun modo pericoloso.
COME E IN QUALI TEMPI VIENE COMUNICATO L’ESITO?Il risultato dell’esame, se negativo, viene comunicato, al massimo entro un mese, attraverso una lettera a domicilio.
CHE SUCCEDE SE IL RISULTATO MOSTRA ALTERAZIONI O È DUBBIO?Qualora l’esito dell’esame sia dubbio o evidenzi alterazioni cellulari, non necessariamente di origine tumorale, l’interessata viene contattata telefonicamente per concordare gli ulteriori accertamenti diagnostici da effettuare. Tutto il percorso di diagnosi e cura è gratuito.
QUALI SONO I LIMITI DEL PAP-TEST?In alcuni casi il pap-test non evidenzia lesioni della cervice uterina anche se presenti.
Occorre ricordare che le lesioni pre-tumorali, in una vasta percentuale di casi, non evolvono verso lesioni più avanzate e addirittura possono regredire spontaneamente.

IL TEST HPV

COME SI FA IL TEST PER IL PAPILLOMA VIRUS?E’ un esame simile al Pap-test. Il materiale prelevato però non è letto al microscopio, come nel Pap-test, ma sottoposto a un esame di laboratorio per la ricerca del virus.
Il test HPV che si fa nello screening per la prevenzione del tumore del collo dell’utero serve a identificare solo i virus HPV ad alto rischio oncogeno.
PERCHE’ SI PUO ‘ FARE LO SCREENING CON L’HPV TEST AL POSTO DEL PAP TEST?Lo screening con il test HPV al posto del Pap-test si può fare perché molti studi hanno dimostrato che il test HPV trova più lesioni del collo dell’utero di quelle che trova il Pap-test.
Inoltre, il test HPV trova queste lesioni più precocemente, e quindi deve essere ripetuto ogni cinque anni invece che ogni tre anni come il Pap-test.
PERCHE’ LO SCREENING CON HPV TEST E’ RACCOMANDATO DOPO I 30 – 35 ANNI?Lo screening con HPV è raccomandato dopo i 30-35 anni perché nelle donne più giovani le infezioni da HPV sono molto frequenti, ma nella maggior parte dei casi regrediscono spontaneamente.
Lo screening con HPV nelle donne sotto i 30-35 anni porta a trovare, e quindi a trattare, delle lesioni che sarebbero regredite spontaneamente
Sotto i 30-35 anni è raccomandato lo screening con il Pap-test.
COME SI FA LO SCREENING CON HPV?Se sarà invitata a fare lo screening con il test HPV, farà un prelievo sia per il test HPV sia per il Pap-test. Il Pap-test però sarà letto solo se il test HPV sarà positivo. Nello screening con HPV, infatti, il Pap-test è un esame di completamento.
NELLO SCREENING CON HPV COSA SUCCEDE SE IL TEST HPV E’ NEGATIVO?Se il suo test HPV sarà negativo, lei sarà invitata di nuovo a fare lo screening dopo 5 anni.
In questi cinque anni non sarà necessario fare un Pap-test: infatti il test HPV è il nuovo test di screening che sostituisce il Pap-test.
NELLO SCREENING CON HPV COSA SUCCEDE SE IL TEST HPV E’ POSITIVO?Se il suo test HPV sarà positivo sarà esaminato anche il suo Pap-test. Se il Pap-test sarà normale, sarà invitata a fare un test HPV dopo un anno per capire se c’è ancora l’infezione.
Sappiamo infatti che una buona parte delle infezioni dopo
1 anno scompare spontaneamente.
Se invece nel suo Pap-test saranno trovate delle
alterazioni, lei verrà invitata a fare
una colposcopia.

I programmi di screening per la prevenzione e la diagnosi precoce dei tumori della mammella e del collo dell’utero rappresentano un elemento centrale dell’attività di prevenzione delle malattie.
Come dimostrano studi clinici e statistiche nazionali e internazionali, la diagnosi precoce di tumore o di lesione pre-tumorale, possibile proprio grazie ai controlli periodici previsti dai programmi di screening, permette di intervenire con tempestività con le cure necessarie e di ottenere quindi buone prognosi.
Gli esami di screening (pap-test ed HPV test per il collo dell’utero, mammografia per la mammella) sono proposti alle donne che si trovano nelle fasce di età in cui è più alto il rischio di ammalarsi di questi tumori. Consentono una diagnosi precoce e, grazie a questa, di intervenire tempestivamente con le cure necessarie.
Il pap-test è proposto ogni tre anni alle donne dai 25 ai 29 anni.
Il test HPV è proposto ogni 5 anni alle donne dai 30 ai 64 anni.
La mammografia è proposta ogni due anni alle donne dai 50 ai 69 anni.
Entrambi i programmi sono gratuiti, garantiscono la qualità e la continuità del percorso di diagnosi e delle eventuali cure favorendo, quando è necessario intervenire, trattamenti chirurgici conservativi.

Info: 0863 499 887 - 0862 368 702

(dal lunedì al Venerdì dalle ore 9,00 alle ore 12,00)

screening@asl1abruzzo.it

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